Lo Studio Legale Celli è in grado di offrire consulenza e assistenza legale, sia giudiziale che stragiudiziale, sulle tematiche riguardanti le vittime del dovere, della criminalità organizzata e del terrorismo.

Secondo la normativa vigente per vittime del dovere devono intendersi i magistrati ordinari, il personale delle Forze armate, delle Forze di polizia (Polizia di Stato, Polizia penitenziaria, Arma dei carabinieri, Guardia di finanza) e i Vigili del fuoco, i quali, in attività di servizio, per diretto effetto di ferite o lesioni subite, abbiano riportato una invalidità permanente non inferiore all’80 per cento della capacità lavorativa o che comporti, comunque, la cessazione del rapporto d’impiego.

Si considerano vittime del dovere anche gli altri pubblici dipendenti deceduti o che abbiano subito un’invalidità permanente in attività di servizio per effetto diretto di lesioni riportate in conseguenza di eventi verificatisi:

  • nel contrasto ad ogni tipo di criminalità;
  • nello svolgimento di servizi di ordine pubblico;
  • nella vigilanza ad infrastrutture civili e militari;
  • in operazioni di soccorso;
  • in attività di tutela della pubblica incolumità;
  • a causa di azioni recate nei loro confronti in contesti di impiego internazionale non aventi, necessariamente, caratteristiche di ostilità.

A tali soggetti sono equiparati coloro che abbiano contratto infermità permanentemente invalidanti o alle quali consegua il decesso, in occasione o a seguito di missioni di qualunque natura, effettuate dentro e fuori dai confini nazionali e che siano riconosciute dipendenti da causa di servizio per le particolari condizioni ambientali od operative.

Le vittime del dovere e i loro familiari, hanno diritto alla corresponsione delle previdenze previste dalla legge, tra cui:

  • il diritto all’assegno vitalizio;
  • il diritto all’elargizione disposta sulla base della percentuale di invalidità;
  • il diritto allo speciale assegno vitalizio;
  • il diritto all’assistenza psicologica;
  • il diritto all’esenzione della partecipazione alla spesa per ogni tipo di prestazione sanitari e farmaceutica;
  • il diritto ai medicinali di fascia C gratuiti.

Si fa notare che la giurisprudenza più recente si sta ormai consolidando attorno al principio di equiparazione tra vittime del dovere e vittime del terrorismo, così che si rende necessario, anche per coloro che già rientrano nella categoria delle “vittime del dovere”, una riparametrazione dei benefici economici spettanti.

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