INIZIATIVE IN CORSO

TECNICI DEL RESTAURO DI BENI CULTURALI

Qualifica di restauratore di beni culturali

 

 

L’articolo 182, comma 1-quinquies, del decreto legislativo n. 42 del 2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) prevede che può acquisire la qualifica di restauratore di beni culturali, previo superamento di una prova di idoneità con valore di esame di Stato abilitante,

A) colui il quale

– abbia acquisito la qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali ai sensi del comma 1-sexies dell’articolo 182

B) colui il quale

– abbia conseguito la laurea o il diploma accademico di primo livello in Restauro delle accademie di belle arti, nonché la laurea specialistica o magistrale ovvero il diploma accademico di secondo livello in Restauro delle accademie di belle arti, corrispondenti ai titoli previsti nella tabella 1 dell’allegato B del decreto legislativo 42/2004

– attraverso un percorso di studi della durata complessiva di almeno cinque anni

– entro il termine e nel rispetto della condizione previsti dal comma 1-ter dell’articolo 182

Nel primo caso, i partecipanti sono chiamati a sostenere una prova teorica, nel secondo caso una prova tecnica.

Alla prova teorica

  • può partecipare soltanto chi ha preso parte, con esito positivo, alla procedura indetta con bando Mibact dell’11 settembre 2014, il cui nominativo risulti inserito nell’elenco pubblicato con decreto direttoriale n. 38 del 23 marzo 2016
  • non può partecipare chi non ha conseguito nel 2016 la qualifica di collaboratore restauratore ai sensi del comma 1-sexies dell’articolo 182, anche se risulta iscritto nell’Elenco unico dei tecnici del restauro tenuto dal MiC

Alla prova tecnica può partecipare soltanto

  • chi ha svolto un percorso di studi della durata complessiva di almeno cinque anni
  • conseguendo titoli corrispondenti a quelli indicati nella Tabella 1 dell’Allegato B del Codice dei beni culturali e del paesaggio
  • entro il termine e nel rispetto della condizione previsti dal comma 1-ter dell’articolo 182: i titoli di studio devono risultare conseguiti alla data del 30 giugno 2012 ovvero entro la data del 31 dicembre 2014 da coloro i quali risultavano iscritti ai relativi corsi alla data del 30 giugno 2012

Le modalità di svolgimento delle due distinte prove sono stabilite con decreto del Ministro della cultura di concerto con il Ministro dell’università e della ricerca n. 52 del 17 gennaio 2024, pubblicato nella G.U. n. 91 del 18-4-2024 e in vigore dal 3 maggio 2024.

Restano pertanto ESCLUSI DALLA PROVA DI IDONEITA’ “TEORICA” i Tecnici del restauro di beni culturali che hanno acquisito la qualifica professionale in data successiva al 24 ottobre 2014 e al di fuori della procedura prevista dal comma 1-sexies dell’articolo 182 del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Restano parimenti ESCLUSI DALLA PROVA DI IDONEITA’ “TECNICA” i Tecnici del restauro di beni culturali che non sono in possesso dei requisiti richiesti per la partecipazione a tale distinta prova.

PER I SOGGETTI ISCRITTI NELL’ELENCO DEI TECNICI DEL RESTAURO TENUTO DAL MINISTERO DELLA CULTURA che non avranno la possibilità di partecipare alle prove idoneative per mancanza dei requisiti richiesti sarà avviata una specifica iniziativa.

L’interesse a partecipare può essere manifestato attraverso il MODULO sottostante.

Scadenza pre-adesione 30 giugno 2024

Informativa privacy

 

 

PRE-ADESIONE

    * Dichiaro di essere iscritto/a nell'Elenco unico dei Tecnici del restauro tenuto dal MiC

    * Chiedo di aderire al Gruppo Tecnici del restauro di beni culturali

    * Letta la sopra riportata informativa sul trattamento dei dati personali, si autorizza il trattamento dei dati forniti attraverso il presente modulo ai sensi della normativa vigente