Restauratori di beni culturali

Settori di competenza

 

PROPOSTA DI MODIFICA LEGISLATIVA DELL’ARTICOLO 182 DEL DECRETO LEGISLATIVO 42/2004

Iniziativa collettiva finalizzata al riconoscimento 

  • di settori di competenza ulteriori rispetto al settore o ai settori già acquisiti

in favore dei restauratori di beni culturali iscritti nell’elenco tenuto dal MiC

In collaborazione con

 

 

Iniziativa collettiva gruppo di interesse

Con l’attuazione della disciplina transitoria prevista dall’articolo 182 del Codice dei beni culturali e del paesaggio è stato possibile per migliaia di professionisti operanti nel settore del restauro dei beni culturali acquisire la qualifica di restauratore di beni culturali e/o quella di collaboratore restauratore di beni culturali (oggi tecnico del restauro) agli effetti indicati all’articolo 29, comma 9-bis, del Codice medesimo.

La qualifica di restauratore di beni culturali è stata attribuita in esito alla procedura di selezione pubblica indetta nel giugno del 2015 e portata a termine nel dicembre del 2018 con la pubblicazione dell’elenco contenente i nominativi dei professionisti abilitati.

L’inserimento nell’elenco consente l’esercizio della professione in uno o più dei seguenti settori di competenza

1) Materiali lapidei, musivi e derivati

2) Superfici decorate dell’architettura

3) Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile

4) Manufatti scolpiti in legno, arredi e strutture lignee

5) Manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti

6) Materiali e manufatti tessili, organici e pelle

7) Materiali e manufatti ceramici e vitrei

8) Materiali e manufatti in metallo e leghe

9) Materiale librario e archivistico e manufatti cartacei e pergamenacei

10) Materiale fotografico, cinematografico e digitale

11) Strumenti musicali

12) Strumentazioni e strumenti scientifici e tecnici

Dopo aver presentato domanda di partecipazione alla selezione molti professionisti hanno svolto attività di restauro, fino alla data di pubblicazione dell’elenco dei restauratori (22.12.2018), anche in settori diversi rispetto a quelli per i quali hanno poi ottenuto la qualifica professionale, così maturando, nell’arco di circa tre anni, una adeguata competenza professionale anche in ambiti ulteriori rispetto al settore o ai settori di attività prevalente.

Tuttavia, non potendo operare in settori diversi rispetto a quelli per i quali la qualifica è stata attribuita, nonostante lo svolgimento di attività di restauro per più di due anni nel periodo compreso tra la data di presentazione della domanda di partecipazione alla selezione e la data di pubblicazione dell’elenco dei restauratori, tanti professionisti hanno perso negli ultimi anni molte opportunità di lavoro.

A fronte di ciò, un nutrito gruppo di restauratori si è rivolto a questo Studio chiedendo di essere assistito per la formulazione di una proposta di modifica legislativa finalizzata a consentire l’ottenimento dell’abilitazione ad eseguire interventi conservativi in settori diversi e ulteriori rispetto a quelli riconosciuti in esito alla procedura di selezione pubblica per l’acquisizione della qualifica professionale.

Ritenendo di poter valutare la fattibilità di tale iniziativa alla luce dell’esperienza pregressa e di poter eventualmente fornire l’assistenza richiesta, in particolare per l’elaborazione di proposte, la formulazione di richieste, lo svolgimento di studi, ricerche e analisi e per qualsiasi altra attività di supporto, anche presso le competenti sedi istituzionali, svolgeremo tutte le attività necessarie in collaborazione con l’Associazione la Ragione del Restauro – ARR, da sempre impegnata nella tutela degli interessi degli operatori del settore.

L’iniziativa è riservata ai restauratori che figurano nell’elenco tenuto dal MiC e che hanno interesse ad ottenere l’abilitazione professionale anche in settori diversi e ulteriori rispetto a quelli già riconosciuti, nella consapevolezza che ciò potrà avvenire soltanto a seguito di un intervento legislativo.

La manifestazione di interesse all’iniziativa può avvenire attraverso il sottostante modulo telematico. I dati acquisiti saranno trattati nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali, ai sensi decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e s.m.i. ( vedi informativa privacy )

Lo Studio si riserva di prestare l’assistenza richiesta, dovendosi previamente valutare l’effettivo interesse da parte degli operatori del settore.

 

PER PRE-ADERIRE COMPILARE IL SOTTOSTANTE MODULO DI CONTATTO

 

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