CONCORSO PER IL RECLUTAMENTO DI 3700 ALLIEVI CARABINIERI

Con bando del 15 marzo 2019, pubblicato in G.U. n. 23 del 22 marzo 2019, è stata indetta la procedura concorsuale, per esami e titoli, per il reclutamento di 3.700 allievi carabinieri in ferma prefissata quadriennale così suddivisi:

a) 2.529 posti riservati ai VFP1 e ai VFP4 in servizio;

b) 1.139 posti aperti a tutti i cittadini italiani in possesso dei requisiti;

c) 32 posti sono riservati ai possessori dell’attestato di bilinguismo.

A seguito della prova di selezione a carattere culturale, logico-deduttivo e professionale che si è tenuta dal 2 al 31 maggio, i candidati risultati idonei sono stati ammessi alla successiva fase concorsuale relativa alle prove di efficienza fisica, accertamenti psicofisici ed accertamenti attitudinali. Tali prove hanno avuto inizio in data 17 giugno e si sono svolte per ogni candidato nell’arco di quattro giorni.

Tenuto conto che i posti del concorso in oggetto sono aumentati di 149 unità fino al totale complessivo di 3.849 posti, è stata comunicata la necessità di procedere a nuove convocazioni per quei candidati che hanno utilmente sostenuto la prova scritta di selezione, non già convocati. Gli stessi sono stati invitati a prendere visione della loro ammissione alle successive prove concorsuali di efficienza fisica, accertamenti psicofisici ed accertamenti attitudinali nell’area dedicata del sito istituzionale.

Le nuove convocazioni avranno inizio dal 18 ottobre 2019.

L’idoneità psicofisica è accertata con le modalità previste dal decreto del Ministero della Difesa 4 giugno 2014, recante “Approvazione della direttiva tecnica riguardante l’accertamento delle imperfezioni e infermità che sono causa di non idoneità al servizio militare e della direttiva tecnica riguardante i criteri per delineare il profilo sanitario dei soggetti giudicati idonei al servizio militare”, nonché con le modalità descritte dal provvedimento dirigenziale del Direttore del Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento pubblicate sul sito istituzionale (cd. Norme tecniche).

Al termine della visita collegiale, la Commissione comunica per iscritto al concorrente l’esito e fornisce lui il verbale con uno dei seguenti giudizi:

– “IDONEO” con eventuale indicazione del profilo sanitario;

– “INIDONEO” con indicazione del motivo.

Ai sensi dell’articolo 10, comma 7 del Bando, sono giudicati inidonei all’accertamento psicofisico i candidati che:

a) non rientrano nei parametri fisici correlati alla composizione corporea, alla forza muscolare e alla massa metabolicamente attiva riportati nella Tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 17 dicembre 2015, n. 207;

b) risultano affetti da:

– imperfezioni ed infermità di cui al precitato decreto Ministeriale 4 giugno 2014 ovvero che determino l’attribuzione di un profilo sanitario diverso;

– disturbi della parola anche se in forma lieve (balbuzie e disartria);

– positività ai cataboliti urinari di sostanze stupefacenti e/o psicotrope, o agli accertamenti sull’abuso di alcol (da   confermarsi presso una struttura ospedaliera militare o civile);

– imperfezioni ed infermità non contemplate, ma comunque incompatibili con la frequenza del corso e con il successivo impiego;

ovvero che abbiano tatuaggi (visibili con ogni tipo di uniforme ovvero deturpanti o contrari al decoro o di discredito per le Istituzioni ovvero indice di personalità abnorme – in tal caso da accertare con visita psichiatrica e con appropriati test psicodiagnostici -).

L’idoneità attitudinale è valutata con accertamenti che si svolgono secondo le modalità previste dalle precitate Norme tecniche. Detto accertamento si articola in due momenti:

a) fase istruttoria

  • somministrazione collettiva di uno o più test (prestazione tipica e massima performance), nonché ulteriori questionari funzionali alla formazione del «Protocollo testologico»
  • successiva valutazione del «Protocollo testologico» a cura di un Ufficiale psicologo che redige la «Relazione psicologica» sul candidato e intervista attitudinale con un Ufficiale perito selettore attitudinale che, al termine dell’esplorazione delle aree del «Profilo attitudinale» di riferimento, redige una «Scheda di valutazione attitudinale»;
  1. b) colloquio collegiale, ovvero «fase costitutiva» degli accertamenti attitudinali per la valutazione delle risultanze emesse nella fase istruttoria, nonché di un ulteriore colloquio finale condotto dalla Commissione.

Al termine della fase relativa agli accertamenti attitudinali, la idoneità ovvero la inidoneità sono comunicate al candidato per iscritto.

Il  giudizio riportato negli accertamenti psicofisici ed il giudizio riportato negli accertamenti attitudinali sono definitivi e non suscettibili di riesame, essendo stati adottati in ragione delle condizioni del soggetto al momento della visita.

La inidoneità psicofisica preclude l’accesso agli accertamenti attitudinali e, in ogni caso, il risultato negativo dei due  accertamenti preclude l’accesso alle successive fasi della procedura concorsuale, comportando l’esclusione del candidato dal concorso.

Lo Studio Legale Celli fornisce consulenza e assistenza legale a chi è risultato NON IDONEO in esito agli accertamenti psicofisici ovvero agli accertamenti attitudinali, valutando l’impugnabilità dei provvedimenti negativi ai fini di un eventuale ricorso giurisdizionale dinanzi al TAR.

Per una prima consulenza si invita a compilare il sottostante modulo di contatto.

I dati acquisiti saranno trattati nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali, ai sensi decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e s.m.i.

(v. Informativa-privacy)

 

 

MODULO CONTATTO PRIMA CONSULENZA

 

* Chiedo di essere contattato per una prima consulenza

* Autorizzo al trattamento dei dati personali ai sensi del D.lgs. 196/2003