Iniziative collettive riservate al personale del

Ruolo Direttivo della Polizia di Stato

 

 

I) Ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

(NB: L’iniziativa è riservata ai soli vincitori del concorso per 1500 posti di Vice Commissario del ruolo direttivo della Polizia di Stato, anche in quiescenza)

Con sentenza n. 21 del 2020 la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 2, comma 1, lettera t), numero 1), del decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 76 e 97 della Costituzione e in relazione all’art. 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124, dal Tribunale amministrativo regionale per l’Abruzzo, in considerazione della discrezionalità di cui gode il Legislatore in ordine all’articolazione delle carriere e dei passaggi di qualifica dei dipendenti pubblici, specie nel transito da un regime all’altro, anche con riguardo alle Forze di polizia.

Ciò nonostante, nell’ambito di tale pronuncia è stato comunque osservato che “la retrodatazione dell’inquadramento” (nel nuovo ruolo direttivo della Polizia di Stato) non rappresenta “l’unica modalità ipotizzabile per ovviare al pregiudizio patito dal personale interessato dalla norma censurata”.

Pertanto, considerata l’attuale condizione dei Funzionari del ruolo direttivo, ci è stato chiesto di verificare la proponibilità di un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) in favore dei dipendenti interessati.

Sul presupposto che non risulta di fatto disponibile alcun rimedio interno effettivo per contestare la mancanza di disposizioni volte a superare il disallineamento di carriera verificatosi a danno di una parte del personale della Polizia di Stato, riteniamo sussistere le condizioni per promuovere un ricorso collettivo dinanzi alla CEDU.

Per aderire all’iniziativa occorre compilare il sottostante modulo dati.

NOTA INFORMATIVA

 

II) Ricorso dinanzi al Giudice amministrativo per il riconoscimento del titolo accademico

(NB: L’iniziativa è riservata al personale del ruolo direttivo – sia concorso 1500 v.c.r.d. sia concorso 436 v.c.r.d. – in possesso di diploma di laurea e ancora in servizio)

In più occasioni ci è stato segnalato che nei confronti del personale del ruolo direttivo della Polizia di Stato in possesso del titolo di laurea l’Amministrazione della pubblica sicurezza, fatte salve poche eccezioni, sta omettendo di adoperare il titolo di “dottore”, il cui utilizzo è invece previsto per tutti gli appartenenti ai ruoli direttivi (funzionari e dirigenti) della Polizia di Stato.

Per tale motivo sarà avviata un’iniziativa collettiva a tutela del personale interessato.

Per aderire all’iniziativa occorre compilare il sottostante modulo dati.

 

 

 

MODULO DI PRE-ADESIONE

SCADENZA TERMINE: 15 giugno 2021

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