LA RIFORMA DELLE FORZE DI POLIZIA

Su delega del Parlamento, nel corso degli ultimi anni sono state adottate dal Governo importanti misure per il riordino normativo dei ruoli delle Forze di Polizia.

Da ultimo, nel mese di gennaio 2020, è stata data attuazione alla delega recata dall’articolo 1 della legge di conversione del decreto-legge n. 113 del 2018 (legge 132/2018), che ha disposto interventi correttivi e integrativi della precedente disciplina, destinando a tal fine le risorse stanziate nel fondo per il riordino dei ruoli (articolo 35). Tale intervento di riordino, in vigore dal 20 febbraio 2020, ha fatto seguito a quanto definito con il decreto legislativo n. 95 del 2017 in materia di riordino dei ruoli, a sua volta modificato e integrato dal decreto legislativo 5 ottobre 2018, n. 126.

Le ultime leggi di bilancio e i provvedimenti di urgenza adottati in questi anni hanno inoltre incrementato le capacità assunzionali per le Forze di Polizia e previsto specifiche risorse per il lavoro straordinario e per i trattamenti accessori e altri istituti normativi.

Misure per la tutela del personale delle Forze di polizia a fronte dell’emergenza COVID-19 sono state inoltre previste da specifiche disposizioni approvate dal Parlamento.

 

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LA RIFORMA DELLE FORZE ARMATE

Nell’ottica di realizzare una maggiore integrazione tra le diverse Forze armate nel 1997 è stata approvata la legge per la riforma dei vertici militari (legge 18 febbraio 1997, n. 25). Nel 1999, la legge 380 ha segnato l’ingresso del personale femminile nelle forze armate, mentre nel 2000 l’Arma dei Carabinieri è stata elevata a rango di quarta Forza Armata.

A sua volta la legge n. 78 del 2000 ha determinato uno spartiacque nella storia delle forze armate della Repubblica, disponendo  la graduale sostituzione, al termine di un periodo transitorio, dei militari in servizio obbligatorio di leva con volontari di truppa e personale civile del Ministero della difesa, e la progressiva riduzione dell’organico complessivo delle Forze armate a 190.000 unità.

L’ultimo importante intervento di riforma è portato dal decreto legislativo n. 94 del 2017, adottato in attuazione della delega prevista dall’articolo 1, comma 5 della legge n. 244 del 2012.

Le disposizioni in esso contenute incidono sul reclutamento, avanzamento, formazione, compiti, responsabilità e sui trattamenti economici connessi agli accresciuti impegni.

 

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CONSULENZA E ASSISTENZA LEGALE

Lo Studio si occupa nello specifico di tutte le questioni inerenti al rapporto di lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni del comparto Difesa e Sicurezza.

Il personale dipendente delle Forze di polizia e delle Forze armate può richiedere consulenza e assistenza legale per questioni relative a:

  • accesso ai ruoli a seguito di concorsi pubblici
  • avanzamenti di carriera e concorsi interni
  • trasferimenti a domanda e d’ufficio
  • demansionamento, impiego in mansioni superiori, mobbing
  • procedimenti disciplinari
  • infermità dipendenti da causa di servizio
  • riconoscimento dell’equo indennizzo
  • riconoscimento della pensione privilegiata
  • riconoscimento delle indennità previste per le vittime del dovere
  • cessazione anticipata del servizio

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IN EVIDENZA

Il 22 luglio l’Aula della Camera ha approvato, in prima lettura, Il nuovo testo delle  proposte di legge C. 875, 1060,1702 e 2330 AR, recante “Norme sull’esercizio della libertà sindacale del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare, nonché delega al Governo per il coordinamento normativo“.

Il provvedimento interviene  dopo un significativo pronunciamento della Corte Costituzionale, che nel 2018 ha modificato il proprio consolidato orientamento giurisprudenziale in materia di diritti sindacali dei militari (sentenza n. 120 del 2018).

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