INIZIATIVE IN CORSO

FORZE DI POLIZIA

Diritto ai sei scatti stipendiali

 

Lo Studio fornisce consulenza e assistenza legale in materia di trattamento di fine servizio ai dipendenti delle Forze di polizia ad ordinamento civile e militare interessati a ottenere il corretto ricalcolo della propria buonuscita.

La normativa vigente stabilisce che

  1. al personale della Polizia di Stato appartenente ai ruoli dei commissari, ispettori, sovrintendenti, assistenti e agenti, al personale appartenente ai corrispondenti ruoli professionali dei sanitari e del personale della Polizia di Stato che espleta attività tecnico-scientifica o tecnica ed al personale delle forze di polizia con qualifiche equiparate, che cessa dal servizio per età o perché divenuto permanentemente inabile al servizio o perché deceduto, sono attribuiti ai fini del calcolo della base pensionabile e della liquidazione dell’indennità di buonuscita, e in aggiunta a qualsiasi altro beneficio spettante, sei scatti ciascuno del 2,50 per cento da calcolarsi sull’ultimo stipendio ivi compresi la retribuzione individuale di anzianità e i benefici stipendiali di cui agli articoli 30 e 44 della legge 10 ottobre 1986, n. 668, all’articolo 2, commi 5, 6 e 10 e all’articolo 3, commi 3 e 6 del presente decreto
  2. le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche al personale che chieda di essere collocato in quiescenza a condizione che abbia compiuto i 55 anni di età e trentacinque anni di servizio utile; la domanda di collocamento in quiescenza deve essere prodotta entro e non oltre il 30 giugno dell’anno nel quale sono maturate entrambe le predette anzianità; per il personale che abbia già maturato i 55 anni di età e trentacinque anni di servizio utile alla data di entrata in vigore della presente disposizione, il predetto termine è fissato per il 31 dicembre 1990”.

Inoltre, come previsto dall’art. 1911, co. 3, d.lgs. 66/2010 (Codice dell’ordinamento militare), l’articolo 6-bis, del decreto legge 21 settembre 1987, n. 387, convertito con modificazioni, dalla legge 20 novembre 1987, n. 472, si applica anche al personale delle Forze di polizia a ordinamento militare.

La nozione di Forze di polizia include la Polizia di Stato, l’Arma dei carabinieri, il Corpo della guardia di finanza, il Corpo di polizia penitenziaria.

Tuttavia, accade sovente che l’INPS non includa nella base di calcolo dell’indennità di buonuscita i sei scatti stipendiali contemplati dalla disposizione citata, e ciò del tutto illegittimamente secondo quanto affermato dal Consiglio di Stato in una importante pronuncia del 2019, in cui è stato altresì evidenziato che il mancato rispetto del termine di presentazione della domanda di collocamento in quiescenza di cui al citato art. 6-bis, comma 2, secondo periodo d.l. n. 387/1987 (30 giugno dell’anno in cui si abbia maturato i 55 anni di età e 35 di servizio utile), non comporta alcuna conseguenza decadenziale.

Poiché la mancata inclusione dei sei scatti stipendiali nella base di calcolo dell’indennità di buonuscita può comportarne una decurtazione di alcune migliaia di euro, è importante verificare che nella determinazione dell’indennità di buonuscita l’INPS abbia fatto corretta applicazione di quanto previsto dall’art. 6-bis d.l. 387/1987 e che non sia decorso il termine di prescrizione quinquennale di cui all’art. 20 del D.P.R. 1032/1973 per l’esercizio del diritto, che decorre dalla data di emanazione dell’ultimo ordinativo di pagamento del credito principale.

In caso di mancata inclusione dei sei scatti è possibile adire la competente autorità giudiziaria per il riconoscimento della spettanza del beneficio con il conseguente obbligo da parte dell’INPS di provvedere, quindi, alla rideterminazione dell’indennità di buonuscita. Sulle relative somme dovranno essere corrisposti gli interessi legali.

Lo Studio affianca il cliente dalla fase di consulenza, volta a chiarire la posizione dei singoli interessati e le probabilità di ottenere il beneficio economico, fino alla proposizione dei ricorsi e all’esecuzione della sentenza definitiva.

Si precisa che l’iniziativa è riservata a coloro che hanno prestato servizio nella Polizia di Stato o nelle altre Forze di polizia e che siano cessati dal servizio (alternativamente):

  • per età;
  • perché divenuti permanentemente inabili al servizio;
  • perché deceduti (rivolto agli eredi);
  • perché hanno presentato domanda, a condizione che abbiano compiuto i 55 anni di età e 35 anni di servizio utile.

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