DIRITTI UE

TUTELA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL'UE

Esercizio del diritto di petizione

 

 

Al pari di quella nazionale, la cittadinanza dell’Unione designa un rapporto tra il cittadino e l’Unione europea caratterizzato da diritti, da doveri e dalla partecipazione alla vita politica.

In tal modo si intende colmare il divario tra il sempre maggiore impatto dell’azione dell’UE sui cittadini dell’Unione, da un lato, e la dimensione quasi esclusivamente nazionale del godimento dei diritti (fondamentali), dell’adempimento ai doveri e della partecipazione al processo democratico, dall’altro.

I diritti dei singoli cittadini e la cittadinanza europea sono sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, dal trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) e dall’articolo 9 del trattato sull’Unione europea (TUE). Essi rappresentano fattori essenziali per la formazione dell’identità europea. In caso di violazione grave dei valori fondamentali dell’Unione, uno Stato membro può essere soggetto a sanzioni.

L’articolo 15, paragrafo 3, TFUE riconosce a ogni persona fisica o giuridica in uno Stato membro il diritto di accedere ai documenti delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell’Unione.

L’articolo 16 TFUE sancisce il diritto alla protezione dei dati personali.

L’articolo 2 TUE stabilisce che “l’Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze”.

Al fine di garantire il rispetto di tali valori, l’articolo 7 TUE prevede un meccanismo dell’UE per determinare l’esistenza, con l’eventuale sanzione, di violazioni gravi e persistenti dei valori dell’UE da parte di uno Stato membro, meccanismo che è stato recentemente attivato per la prima volta in relazione alla Polonia e all’Ungheria.

Dall’entrata in vigore del trattato di Maastricht, qualsiasi cittadino dell’Unione europea e ogni persona fisica o giuridica che risieda negli Stati membri ha il diritto di presentare una petizione al Parlamento europeo sotto forma di denuncia o richiesta su una materia che rientra nel campo di attività dell’Unione.

Le petizioni sono esaminate dalla commissione per le petizioni del Parlamento, che ne stabilisce la ricevibilità ed è incaricata del loro trattamento.

Lo Studio fornisce assistenza per l’esercizio del diritto di petizione.

 

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