Concorsi

 

 

ATTIVITA’

Lo Studio fornisce consulenza e assistenza legale in materia di selezioni e concorsi per l’accesso ai corsi universitari a numero chiuso, per l’accesso al pubblico impiego (concorsi pubblici nella scuola, nelle forze armate, nelle forze di polizia, negli enti locali etc..) e per la progressione in carriera dei dipendenti pubblici (concorsi interni).

Lo Studio provvede in particolare a verificare

  • la legittimità delle previsioni dei bandi di concorso
  • il regolare svolgimento delle procedure concorsuali
  • la validità dei provvedimenti di esclusione dei partecipanti dalle prove selettive
  • la correttezza delle graduatorie provvisorie e definitive

I concorsi pubblici indetti dalle pubbliche amministrazioni su scala nazionale e quelli di maggiore rilevanza indetti dalle amministrazioni locali sono costantemente monitorati.

I candidati e partecipanti ai concorsi possono avvalersi delle competenze e dell’esperienza maturata dagli Avvocati dello Studio, anche al fine di promuovere ricorsi individuali e collettivi dinanzi ai Tribunali amministrativi regionali.

Gli interessati possono inviare richieste di consulenza o sottoporre questioni in merito a qualunque procedura concorsuale al fine di ottenere assistenza legale, sia stragiudiziale che giudiziale.

Gli interessati possono altresì inviare una segnalazione per rilevare la presenza di clausole illegittimamente escludenti contenute nei bandi, di previsioni passibili di censura per disparità di trattamento tra i candidati, di irregolarità nello svolgimento delle prove di concorso e segnalare qualsiasi altro profilo da sottoporre allo Studio.

 

SERVIZI LEGALI

  • Se intendi partecipare o hai partecipato ad un concorso e ritieni di subire o di aver subito un’ingiustizia non esitare a contattarci, siamo in grado di fornire subito una prima consulenza
  • Le questioni poste saranno esaminate attentamente e valutate alla luce dei più recenti orientamenti giurisprudenziali in materia, tenendo sempre conto delle peculiarità del caso concreto
  • Se necessario sarà fornita assistenza per tutte le attività da compiersi (istanze, richieste di accesso ai documenti amministrativi etc…) nei confronti dell’Amministrazione che ha indetto la procedura selettiva
  • Sussistendone i presupposti, si agirà in giudizio dinanzi al Tribunale amministrativo regionale competente o al Consiglio di Stato per i ricorsi in appello
  • In esito alla fase cautelare o al giudizio di primo grado sarà effettuata la disamina dei provvedimenti giurisdizionali ai fini di eventuali ulteriori iniziative (impugnazioni, domande risarcitorie etc…)

INFORMAZIONI AL CLIENTE

  • I provvedimenti amministrativi (bandi di concorso, provvedimenti di esclusione, graduatorie etc..) possono essere contestati dinanzi al Giudice amministrativo per motivi di legittimità entro il termine perentorio di 60 giorni
  • La presentazione di un ricorso presuppone una fase di approfondimento delle questioni sia in punto di fatto che di diritto, da cui scaturisce la scelta della migliore strategia processuale
  • Il costo della prestazione professionale può dunque variare in considerazione delle caratteristiche e dell’importanza dell’incarico, delle attività da espletare e dei tempi di esecuzione delle stesse
  • Dovendo e volendo assicurare la qualità della prestazione professionale, sono accettati soltanto gli incarichi che gli avvocati dello Studio sono in grado di svolgere con adeguata competenza
  • L’avvocato è comunque libero di accettare l’incarico
  • Il rapporto con il cliente e con la parte assistita è fondato sulla fiducia

RAPPORTI ECONOMICI

  • Gli oneri per l’attività professionale sono sempre commisurati alla quantità e complessità delle prestazioni richieste per l’espletamento dell’incarico
  • Gli avvocati dello Studio forniscono sempre un preventivo di spesa prima di assumere incarichi professionali
  • La pattuizione dei compensi è libera
  • È ammessa la pattuizione a tempo, in misura forfettaria, per convenzione avente ad oggetto uno o più affari, in base all’assolvimento e ai tempi di erogazione della prestazione, per singole fasi o prestazioni o per l’intera attività, a percentuale sul valore dell’affare o su quanto si prevede possa giovarsene il destinatario della prestazione, non soltanto a livello strettamente patrimoniale
  • Gli avvocati dello Studio, nel corso del rapporto professionale, possono chiedere la corresponsione di anticipi, ragguagliati alle spese sostenute e da sostenere, nonché di acconti sul compenso, commisurati alla quantità e complessità delle prestazioni richieste per l’espletamento dell’incarico

Concorsi pubblici nelle Forze di polizia

Lo Studio segue tutti i concorsi pubblici per l’accesso ai ruoli e alle carriere del personale delle Forze di Polizia, ad ordinamento sia civile (Polizia di Stato, Polizia penitenziaria) che militare (Arma dei carabinieri, Corpo della Guardia di finanza)

Offre assistenza legale per l’analisi di questioni e la disamina di problematiche connesse al corretto svolgimento delle prove concorsuali dirette ad accertare l’idoneità fisica, psico-fisica e attitudinale dei candidati, nonché – sussistendone i presupposti – per la proposizione di ricorsi finalizzati a contestarne gli esiti

 

 

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    Procedure selettive in ambito universitario

    Lo Studio fornisce consulenza e assistenza legale ai partecipanti alle procedure selettive in ambito universitario

     

     

     

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      Accesso alla facoltà di medicina e chirurgia

       

      Negli ultimi anni diverse sono state le questioni affrontate dalla giurisprudenza amministrativa con riferimento all’accesso programmato ad alcune facoltà, tra cui quella di Medicina e Chirurgia, il cui numero degli iniziali aspiranti superi di gran lunga l’offerta formativa degli atenei.

      Trattasi – come è noto – di una problematica di difficile composizione, poiché gli interessi individuali degli studenti e gli interessi organizzativi delle istituzioni si intrecciano con le esigenze di programmazione finalizzate a garantire un livello qualitativo e quantitativo del personale sanitario in grado di soddisfare il fabbisogno sanitario della popolazione.

      Per quanto riguarda il test per l’accesso ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia tenutosi quest’anno, numerose sono state le segnalazioni in merito alla dubbia regolarità di ben quattro domande: la n. 2, la n. 21, la n. 23 e la n. 56.

      A seguito di verifiche, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha proceduto a neutralizzare la domanda n. 56, attribuendo a tutti i candidati un punteggio pari a 1.50, indipendentemente dal fatto di avere o non avere fornito risposta al quesito. Tuttavia, sebbene ritenute valide dal Ministero, le domande n. 2, n. 21 e n. 23 continuano a destare perplessità tra gli esperti.

      È importante evidenziare che coloro che intendano proporre ricorso per contestare le domande di dubbia regolarità devono farlo necessariamente entro 60 giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria.

      Lo Studio offre assistenza legale per l’analisi di questioni specifiche, nonché, sussistendone i presupposti, per la proposizione di ricorsi individuali finalizzati ad ottenere l’ammissione con riserva ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia.

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        Concorso 1227 Allievi Agenti della Polizia di Stato

         

        Con decreto del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza del 12.7.2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, 4^ Serie speciale “Concorsi ed esami” del 16.7.2021, è stato indetto il concorso pubblico, per esami e titoli, per l’assunzione di 1.227 allievi agenti della Polizia di Statoriservato ai volontari in ferma prefissata di un anno o quadriennale ovvero in rafferma annuale in servizio o in congedo.

        Tra i requisiti richiesti per la partecipazione al concorso, l’art. 3 del bando annovera “l’aver compiuto il 18° anno di età e non aver compiuto il 26° anno di età”, specificando che “quest’ultimo limite è elevato, fino ad un massimo di tre anni, in relazione all’effettivo servizio militare prestato dai candidati”.

        Tale previsione non appare tuttavia in linea con le più recenti pronunce cautelari del giudice amministrativo, il quale ha ritenuto meritevoli di approfondimento in sede di merito le censure dirette a dedurne i profili di illegittimità costituzionale, nonché di incompatibilità con la normativa eurounitaria.

        Alla luce di tale orientamento giurisprudenziale, coloro che intendano contestare l’illegittimità di tale disposizione per violazione del divieto di discriminazione basata sull’età sancito dalla Costituzione e dalle fonti del diritto europeo possono presentare ricorso entro il termine ultimo del 15.10.2021.

        Lo Studio offre assistenza legale per l’analisi della questione con riferimento al caso specifico, nonché per la proposizione di ricorsi individuali finalizzati ad ottenere l’ammissione con riserva alla procedura concorsuale.

        Per la proposizione di ricorsi collettivi occorre raggiungere un numero minimo di interessati, per cui è prevista una fase di pre-adesione fino al 30 settembre 2021.

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          Orientamenti giurisprudenziali

          Accertamento dell’efficienza fisica per il reclutamento nelle Forze di polizia

          Con riferimento alla esclusione dalla selezione del candidato per il mancato superamento della prova di efficienza fisica, la valutazione della fattibilità di un’iniziativa giudiziaria, in considerazione della obiettività che caratterizza tale accertamento, va operata alla luce di circostanze e profili specifici che caratterizzano la fattispecie.

          Ad esempio, il potere discrezionale dell’amministrazione di differire o meno e in che termini lo svolgimento della prova può entrare in conflitto con il diritto alla salute latamente inteso del candidato.

          In tali casi, la proponibilità di un’iniziativa giudiziaria va sempre esaminata volta per volta alla luce della vicenda nel suo concreto.

          Tatuaggi e accertamento dell’idoneità psico-fisica per il reclutamento nella Polizia di Stato

          L’accertamento dell’idoneità fisica e psichica per l’accesso ai ruoli della Polizia di Stato viene svolto sotto molteplici profili ed è finalizzato a verificare, oltre che il possesso di specifici requisiti, la mancanza delle cause di inidoneità previste dalla normativa vigente in materia, la quale annovera tra quest’ultime i “tatuaggi sulle parti del corpo non coperte dall’uniforme o quando, per la loro sede e natura, siano deturpanti o per il loro contenuto siano indice di personalità abnorme”.

          La più recente giurisprudenza amministrativa ritiene che nell’ambito delle procedure concorsuali i requisiti di idoneità debbano essere posseduti entro la data di scadenza del termine per la partecipazione e debbano essere verificabili nei tempi della selezione concorsuale, pena la violazione della par condicio tra concorrenti.

          Tuttavia, la stessa giurisprudenza ha precisato come spetti all’amministrazione svolgere tutti gli opportuni approfondimenti diagnostici al fine di acclarare, ad esempio, l’effettivo stato di salute del concorrente. Inoltre, in termini generali, detta giurisprudenza ha chiarito che grava sempre sull’amministrazione l’onere di dare prova dell’inidoneità del concorrente alla luce delle cause di esclusione normativamente previste.

          La proponibilità di un’iniziativa giudiziaria, quindi, va sempre esaminata alla luce della singola fattispecie, nonché alla luce dei più recenti sviluppi giurisprudenziali.

          Accertamento dell’idoneità attitudinale

          Gli accertamenti attitudinali consistono in test e colloqui diretti ad accertare l’idoneità del soggetto interessato allo svolgimento dei compiti connessi con l’attività propria del ruolo e della qualifica da rivestire.

          L’orientamento della giurisprudenza è nel senso di ritenere che la valutazione operata dall’amministrazione per l’accertamento dell’idoneità attitudinale, in quanto espressione di spiccata discrezionalità tecnica, è sottratta al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, salvo che non sia manifestamente illogica, irrazionale, irragionevole o arbitraria. Ad esempio, una di tali evenienze è stata ravvisata in un caso in cui il giudizio espresso dagli esaminatori in sede di colloquio presentava delle contraddizioni sotto il profilo terminologico e deduttivo.

          Nei casi di inidoneità attitudinale la valutazione della fattibilità di un’iniziativa giudiziaria richiede dunque l’approfondito esame della documentazione connessa al provvedimento di esclusione, poiché solo all’esito di un tale esame sarà possibile rilevare la presenza o meno di vizi che possano rimettere in discussione le conclusioni del giudizio attitudinale.