La promozione dei livelli di qualità della vita umana, da realizzare attraverso la salvaguardia ed il miglioramento delle condizioni dell’ambiente e l’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali è obiettivo primario del nostro ordinamento, che lo Stato persegue attraverso una accurata regolamentazione della materia ambientale, nel rispetto degli obblighi internazionali, dell’ordinamento comunitario e delle attribuzioni delle regioni e degli enti locali.

Ai sensi della legislazione vigente, la tutela dell’ambiente e degli ecosistemi naturali e del patrimonio culturale deve essere garantita da tutti gli enti pubblici e privati e dalle persone fisiche e giuridiche pubbliche o private, mediante una adeguata azione che sia informata ai principi della precauzione, dell’azione preventiva, della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all’ambiente, nonché al principio “chi inquina paga” che, ai sensi della normativa europea, regolano la politica della comunità in materia ambientale.

Costituisce principio cardine dell’intera normativa in materia quello per cui ogni attività umana giuridicamente rilevante ai sensi della stessa deve conformarsi al principio dello sviluppo sostenibile, al fine di garantire che il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni attuali non possa compromettere la qualità della vita e le possibilità delle generazioni future. Anche l’attività della pubblica amministrazione deve essere finalizzata a consentire la migliore attuazione possibile di tale principio, per cui nell’ambito della scelta comparativa di interessi pubblici e privati connotata da discrezionalità gli interessi alla tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale devono essere oggetto di prioritaria considerazione.

Data la complessità delle relazioni e delle interferenze tra natura e attività umane, il principio dello sviluppo sostenibile deve poi consentire di individuare un equilibrato rapporto, nell’ambito delle risorse ereditate, tra quelle da risparmiare e quelle da trasmettere, affinché nell’ambito delle dinamiche della produzione e del consumo si inserisca altresì il principio di solidarietà per salvaguardare e per migliorare la qualità dell’ambiente anche futuro. Per tale motivo, la risoluzione delle questioni che involgono aspetti ambientali deve essere cercata e trovata nella prospettiva di garanzia dello sviluppo sostenibile, in modo da salvaguardare il corretto funzionamento e l’evoluzione degli ecosistemi naturali dalle modificazioni negative che possono essere prodotte dalle attività umane.

Tutti i soggetti, pubblici e privati, sono pertanto tenuti ad operare all’insegna della salvaguardia, della tutela e del miglioramento della qualità dell’ambiente, della protezione della salute umana e dell’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali. Da qui, la necessità di agire in conformità alle normative vigenti, sia per non incorrere nelle sanzioni previste in caso di violazione delle disposizioni a tutela dell’ambiente, sia per poter beneficiare degli strumenti economici volti ad incentivare le imprese.

Lo Studio fornisce consulenza e assistenza legale nell’ambito delle procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione dell’impatto ambientale (VIA) e per l’autorizzazione integrata ambientale (IPPC), nonché per questioni in materia di utilizzo del suolo, di tutela delle acque dall’inquinamento, di utilizzazione e gestione delle risorse idriche, di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati, di tutela dell’aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera, di tutela risarcitoria contro i danni all’ambiente, di prevenzione e ripristino ambientale, e in caso di sanzioni per illeciti amministrativi in materia di tutela ambientale.

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